Parcheggio terme, alcune precisazioni

In questi giorni sono circolati molti commenti sui social network ed articoli sulla stampa in merito al parcheggio delle Terme, contenenti alcune inesattezze e pertanto è necessario far luce su alcuni punti.
Senza ritornare ai tempi del project financing, ricordiamo che il primo passo verso questo parcheggio nasce da un accordo tra Regione, Comune di Grado e Promoturismo FVG, nel quale il Comune si impegna a mettere sul piatto 2 milioni di euro di fondi propri per garantirne la progettazione e realizzazione a cura di Promoturismo nell’ambito del progetto complessivo delle nuove Terme. Giusto per avere un inquadramento temporale, la firma dell’accordo è stata siglata dal commissario Kovatsch (nel 2015).
Il sedime del parcheggio era stato concordato e fissato nell’area dell’ex piscina Italia. Ugualmente erano stati fissati i metri quadri di parcheggio in modo da rispettare lo standard urbanistico richiesto dalla nuova costruzione dell’edificio Termale. Il progetto preliminare dell’intero complesso c’era e quello del parcheggio pure. Mancava in ogni caso una variante urbanistica per modificare la destinazione d’uso dell’area.
Ma nell’acquisizione dei pareri da parte degli organi competenti, la Soprintendenza regionale mette dei paletti: il nuovo edificio termale è considerato troppo impattante, troppo alto, e mal si inserisce nel contesto.
Di fatto qui interviene la nostra amministrazione – precisa l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Fabrisgrazie alla quale dopo una serie di incontri tra i soggetti si arriva ad una modifica di quell’accordo, con la quale si decide di ridimensionare l’edificio termale, di dedicarlo al wellness e di riutilizzare, per gli scopi prettamente curativi e dopo un attento e preciso restyling, il vecchio edificio di Avon, che altrimenti sarebbe stato abbandonato a se stesso. Inoltre si introduce la realizzazione di un nuovo polo natatorio di collegamento tra i due edifici”.
Ma veniamo al presente. “Dopo un ulteriore giro di incontri – continua Fabris – chiediamo la possibilità di intervenire direttamente noi nella progettazione del parcheggio e nella sua realizzazione svincolandoci dal progetto generale delle Terme. Questo essenzialmente per due motivi legati in ogni caso l’uno all’altro: il primo è che le tempistiche per la realizzazione del parcheggio, estrapolato dal progetto generale, sono di certo più rapide e le procedure certamente più snelle; il secondo è che in questa maniera ci garantiamo la possibilità di bonificare nell’immediato un’area degradata e malsana come quella della ex piscina Italia”.
La seconda modifica all’atto d’intesa Regione FVG/Comune di Grado/Promoturismo FVG è stata sancita nel mese di luglio e approvato dal Consiglio Comunale il 10 luglio scorso e l’atto conseguente, ovvero la variante urbanistica per modificare la destinazione d’uso dell’area, è stato tempestivamente adottato nel consiglio nella seduta dello scorso 2 agosto. Questo atto consentirà all’Amministrazione comunale di avviare in autunno la demolizione dell’ex Piscina Italia e la sanificazione dell’area, per un importo di 500.000 euro, mentre nel 2018 inizieranno i lavori per la realizzazione del parcheggio.

Occorre precisare infine che i milioni da quadro economico sono 2 e comprendono spese di progettazione, IVA e quant’altro.
La posizione del parcheggio non poteva essere che quella, dal momento che era stata fissata ma soprattutto perchè il parcheggio è e deve essere standard urbanistico per le terme e di conseguenza non potevamo farlo in Schiusa o in Piazza Carpaccio.
I posti previsti sono circa 250 (e forse di più) perché pur partendo da un progetto preliminare sarà possibile apportare alcune modifiche in modo da ottimizzare gli spazi.
L’edificio è ad un piano e le macchine stazioneranno a livello del terreno e sulla copertura del piano terra; a questo proposito l’assessore Fabris precisa che “ci siamo riservati di realizzare sulla copertura delle strutture leggere di ombreggiamento in parte coperte da pannelli fotovoltaici in modo da garantire autosufficienza energetica alla struttura e, perché no, dare un contributo energetico al vicino Palazzo dei Congressi“.
Gli alberi tagliati per costruire quest’opera verranno ripiantati in numero maggiore, e verranno utilizzate tutte le forme di mitigazione necessarie e sufficienti a garantire che l’intervento si inserisca in maniera armoniosa al contesto.
Il rendering (vedi foto) è abbastanza reale e corrisponderà a quanto verrà realizzato.

park terme

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